Nelle tre video lezioni sul modo congiuntivo abbiamo visto la coniugazione dei quattro tempi: presente, passato, imperfetto e  trapassato e abbiamo visto le situazioni principali in cui usare questo modo al posto dell’indicativo.

Abbiamo visto, infatti, che  il congiuntivo va usato dopo alcuni verbi specifici e dopo alcune espressioni (dopo: pensare, credere, temere …) e dopo alcune congiunzioni tipiche della lingua scritta (benché, sebbene…).

Ci rimane ora da vedere quando non usare il congiuntivo.

  1. Il congiuntivo non si usa quando i soggetti delle due proposizioni (la principale e la subordinata) sono uguali, in questo caso uso l’infinito

Esempi:

Penso (io) – Vado (io) in palestra > Penso di andare in palestra

*penso che vado in palestra con l’indicativo “vado”  è una frase di registro più colloquiale, usata nella lingua parlata in modo informale ma non è corretta dal punto di vista grammaticale

Laura teme – Laura fa tardi > Laura teme di fare tardi (e non *Laura teme che lei faccia tardi)

2. Non si usa con le espressioni: secondo me, probabilmente, forse,  anche se, poiché, siccome, dopo che, dato che

Esempi:

Secondo me Giacomo ha ragione / Penso che Giacomo abbia ragione

Probabilmente (o forse) tu non conosci la verità / È probabile che tu non conosca la verità

Poiché (o siccome, o dato che) sono stanca non esco

Uscirò solo dopo che avrò finito di lavorare

Anche se non ha pazienza deve aspettarti / Sebbene non abbia pazienza, deve aspettarti.

3. Richiedono l’indicativo, solitamente, i verbi che esprimono giudizio o percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare, dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare, percepire, promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere, scoprire, scrivere, sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere. 

Esempi:

Sapeva che non eri stato tu

Mi aveva insegnato che i soldi non erano importanti

Ti prometto che usciremo

Ho detto che non ci sono stato

4. Generalmente si usa l’indicativo con aggettivi indicanti certezzasono certoconvintochiaroevidenteovviosicuro… ma non nelle forme negative come non sono sicuro che in cui si usa il congiuntivo (Esempio: non sono sicuro che lei sia arrivata). Quando si vuole esprimere un maggiore grado di soggettività si può usare il congiuntivo anche dopo sono sicuro/convinto che ecc…

Esempi:

Sono certo che tu hai ragione / Sono certo che tu abbia ragione

Marta è sicura che loro arriveranno alle 3

5. Infine, alcuni verbi possono avere l’indicativo o il congiuntivo, con sfumature diverse di significato

Vuole l’indicativo ammettere con il significato di ‘riconoscere’,  esempio:  ammisi davanti al professore che non avevo studiato bene; con il significato di ‘supporre’, permettere’, vuole il congiuntivo, esempio: ammettendo che tu abbia ragione, cosa dovrebbe  fare?

Badare = ‘osservare’: cercò di non badare all’effetto che gli faceva quella strana voce; badare = ‘aver cura’: mi consigliava di badare che non facessi male;

Capire = comprendere,  ‘rendersi conto’: non vuole capire che io non sono un suo dipendente; capire = ‘trovare naturale’: capisco che tu voglia partire

Considerare = ‘tener conto’: non considerava che nessuno voleva seguirlo; considerare= ‘supporre’: arrivò a considerare che non ci fossero altre possibilità

Teacher Silvia

about me

I live in a town near Rome, the city that I love for its peculiar atmosfere and its precious heart. I lived in another fantastic city, London, for five years and it was such an enriching experience which I will never forget. I have in-depth experience teaching Italian as a Second and Foreign Language both in presence and online. Graduate in Italian Language and Literature in Rome at La Sapienza University, I have the DITALS Certification in Teaching Italian as a Second and Foreign Language by the University of Siena. I have taught Italian as a Second Language since 2003 in various contexts: intensive standard Italian courses, individual tuition, CELI and CILS Exam Preparation Courses, Business courses and online courses via Skype and have extensive knowledge of teaching adults of different ages, backgrounds and levels of competence. I'm passionate about my work because I love my native language and I also love the fact that people find Italian and Italy so interesting and beautiful. I think learning a foreign language is an exciting and challenging way to travel across a culture while enjoying yourself along the journey.

Start your journey

“Learning another language is like becoming another person”.

Haruki Murakami

Copyright 2017, monica. All Right Reserved.