la forma passiva

Se avete già una buona padronanza dell’italiano probabilmente vi sarete accorti che non basta conoscere vocaboli e regole di base per esprimersi in modo davvero naturale: è fondamentale anche saper gestire la struttura della frase e scegliere cosa mettere in primo piano.

In questo contesto, la forma passiva rappresenta uno strumento particolarmente utile. Non si tratta solo di una trasformazione grammaticale della frase attiva ma di una scelta stilistica che permette di spostare il punto di vista della frase: invece di mettere al centro chi compie l’azione mette in primo piano chi la subisce oppure il risultato dell’azione. Per questo motivo è frequente nei testi scritti, nel linguaggio formale e in molti contesti comunicativi giornalistici.

In questo articolo vedremo quindi non solo come si forma la passiva ma soprattutto quando e perché usarla, così da rendere il tuo italiano più preciso, flessibile e naturale.

Cos’è la forma passiva

Partiamo da un esempio semplice:

  • Forma attiva: Marco scrive una lettera.
  • Forma passiva: La lettera è scritta da Marco.

Nella forma attiva, il soggetto (Marco) compie l’azione.
Nella forma passiva, invece, il soggetto (la lettera) subisce l’azione.

Come si costruisce la forma passiva

La struttura base della forma passiva è:

essere + participio passato (+ da + agente)

Esempio:

  • Il libro è letto dagli studenti.

Vediamo le parti:

  • è → verbo essere
  • letto → participio passato di leggere
  • dagli studenti → chi compie l’azione (agente)

Attenzione: il participio passato concorda con il soggetto!

  • La porta è chiusa.
  • Le porte sono chiuse.

Alcuni esempi con tempi verbali differenti

Puoi usare la forma passiva in diversi tempi verbali:

  • Presente: La cena è preparata dallo chef.
  • Passato prossimo: La cena è stata preparata dallo chef.
  • Imperfetto: La cena era preparata dallo chef.
  • Futuro: La cena sarà preparata dallo chef.

Consiglio: basta coniugare il verbo essere nel tempo giusto!

Quando usare la forma passiva

La forma passiva si usa spesso quando:

1. Non è importante chi fa l’azione

  • Il ponte è stato costruito nel 1990.

(Non ci interessa chi lo ha costruito.)

2. L’attenzione è sull’oggetto

  • Il vino è prodotto in Italia.

(Vogliamo parlare del vino, non di chi lo produce.)

3. In contesti formali o scritti

  • Il documento è stato firmato.

(Molto comune in testi ufficiali, articoli, notizie.)

Teacher Silvia

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I live in a town near Rome, the city that I love for its special atmosphere and its unique soul. I lived in another fantastic city, London, for five years and it was an incredibly enriching experience that I will never forget. I have in-depth experience teaching Italian as a Second and Foreign Language both in person and online. I graduated from La Sapienza University in Rome with degrees in Italian Language and Literature and I recived the DITALS Certification in Teaching Italian as a Second and Foreign Language from the University of Siena. I have taught Italian as a Second Language since 2003 in various contexts: intensive standard Italian courses, individual courses, CELI and CILS exam preparation courses, business courses and online courses via live video calls. I have extensive experience in teaching adults of different ages, backgrounds and levels of competence. I’m passionate about my work because I love my native language and I also love the fact that people find Italian and Italy so interesting and beautiful. I think learning a foreign language is an exciting and challenging way to travel across a culture while enjoying yourself along the way.

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