Per uno studente di italiano come lingua straniera di livello avanzato diventa fondamentale saper padroneggiare strutture grammaticali più complesse e usarle in modo adeguato ai contesti e alle situazioni comunicative reali. Una delle esigenze comunicative che si presenta immediatamente quando si comincia ad usare la lingua è quella di riferire storie, racconti opinioni che abbiamo sentito da altri. Per riferire ciò che qualcuno ha detto possiamo usare il discorso diretto, cosiddetto perché riporta direttamente le parole pronunciate, sotto forma di citazione. è ciò che facciamo probablimente quando siamo alle prime armi con la lingua. Con il discorso indiretto, invece, le stesse parole vengono riferite per mezzo di una proposizione subordinata dipendente da verbi come dire, riferire, esclamare, ecc. Il discorso indiretto permette di raccontare fatti, riferire conversazioni e pensieri di qualcun altro o i propri in modo naturale ed efficace senza la citazione diretta. Saper passare dal discorso diretto a quallo indiretto segna spesso il passaggio da una conoscenza della lingua a una padronanza più matura e consapevole.
Ma andiamo con ordine e spighiamo che cosa è il discorso diretto e che cosa è il discorso indiretto.
Il discorso diretto
Il discorso diretto riporta le parole di una persona esattamente come sono state pronunciate, senza modificarle.
Esempio:
Maria ha detto: “Domani vado al mare.”
Caratteristiche principali:
- Uso delle virgolette (« » o “ ”)
- Presenza di un verbo introduttivo (dire, chiedere, rispondere, ecc.)
- Nessuna modifica ai tempi verbali o ai pronomi
Il discorso diretto è molto usato nella lingua parlata e nella narrativa, perché rende il racconto più vivo e immediato.
Il discorso indiretto
Il discorso indiretto riporta le parole di qualcuno in forma modificata, adattandole al contesto della frase principale.
Esempio:
Maria ha detto che il giorno dopo sarebbe andata al mare.
Qui le parole non sono più identiche all’originale: cambiano i tempi verbali, i pronomi e le espressioni di tempo.
Trasformazioni principali
Quando si passa dal discorso diretto all’indiretto, bisogna fare attenzione a:
1. Tempi verbali
- Presente → Imperfetto
- Passato prossimo → Trapassato prossimo
- Futuro → Condizionale passato
Esempi:
“Vado al mare” → Ha detto che andava al mare
“Mangio alle otto” → Ha detto che mangiava alle otto
“Ho finito i compiti” → Ha detto che aveva finito i compiti
“Abbiamo visto il film” → Ha detto che avevano visto il film
“Andrò a Roma” → Ha detto che sarebbe andato a Roma
“Studierò di più” → Ha detto che avrebbe studiato di più
“Sto leggendo un libro” → Ha detto che stava leggendo un libro
“Devo partire subito” → Ha detto che doveva partire subito
2. Pronomi e aggettivi possessivi
“Io” → lui/lei
“Tu” → io/lui/lei (a seconda del contesto)
“Mio” → suo
“Tuo” → mio/suo
Esempi:
“Ti aiuto io” → Ha detto che mi aiutava lui
“Questo è il mio libro” → Ha detto che quello era il suo libro
“Ti mando il tuo documento” → Ha detto che mi mandava il mio documento
“Vengo con te” → Ha detto che veniva con me
3. Indicatori di tempo e luogo
“Oggi” → quel giorno
“Domani” → il giorno dopo
“Ieri” → il giorno prima
“Qui” → lì
“Questo” → quello
Esempi:
“Parto oggi” → Ha detto che partiva quel giorno
“Ti chiamerò domani” → Ha detto che mi avrebbe chiamato il giorno dopo
“Sono arrivato ieri” → Ha detto che era arrivato il giorno prima
“Vivo qui da due anni” → Ha detto che viveva lì da due anni
“Questo posto è bellissimo” → Ha detto che quel posto era bellissimo
Perché è importante imparare a usa il discorso indiretto?
Il discorso indiretto è essenziale perché serve a riferire ciò che ha detto un’altra persona senza citare esattamente le sue parole. È uno strumento indispensabile quando si raccontano conversazioni, si riportano informazioni ricevute, si spiegano opinioni altrui.
Permette di:
- Riportare parole o pensieri altrui (o propri) riformulandoli e integrandoli nel flusso del racconto tramite una proposizione subordinata
- Riportare notizie, istruzioni o racconti sentiti da altri
- Raccontare conversazioni in modo fluido e naturale
Padroneggiarlo significa fare un salto qualitativo verso una competenza linguistica più precisa, flessibile e sofisticata.
Strategie efficaci per impararlo
Ecco alcuni metodi pratici per migliorare rapidamente:
- Trasformazione guidata
Prendi frasi in discorso diretto e trasformale in indiretto.
Esempio:
“Ho finito i compiti” → Ha detto che aveva finito i compiti
Allenati ogni giorno con 5–10 frasi.
- Ascolto attivo: guarda film o serie in italiano e prova a riferire ciò che i personaggi dicono.
Dopo una scena, chiediti: ch cosa ha detto? E rispondi usando il discorso indiretto.
- Scrittura narrativa: scrivi brevi racconti includendo dialoghi prima in forma diretta, poi trasformali in indiretta.
Questo esercizio aiuta a capire le differenze in modo più profondo.
- Role-play: con un partner o l’insegnante.
Uno parla in discorso diretto e l’altro riferisce in discorso indiretto. È un esercizio molto efficace perché simula situazioni reali.
- Attenzione ai verbi introduttivi:
Non usare solo dire, ma varia con:
- affermare
- chiedere
- spiegare
- rispondere
- ammettere
Esempi:
Ha spiegato che…
Ha chiesto se…
Ha ammesso se…
Errori comuni da evitare
- Mantenere il tempo verbale originale senza adattarlo
- Dimenticare il “che” (Ha detto che…)
- Non modificare i riferimenti temporali
- Confondere condizionale e futuro nel passato
Conclusione
Il discorso diretto e indiretto non sono solo una regola grammaticale: sono strumenti fondamentali per pensare e comunicare in italiano in modo avanzato.
Impararli bene significa riuscire a:
- raccontare storie con precisione
- riferire opinioni e conversazioni
- esprimersi in modo più naturale e sofisticato
Con pratica costante e attenzione ai dettagli, diventeranno una parte naturale del tuo italiano.

