Sostiene Pereira, pubblicato nel 1994, è una delle opere più importanti del secondo novecento italiano e il romanzo di maggior successo di Antonio Tabucchi (Pisa 1943 – Lisbona 2012) traduttore e docente di Letteratura portoghese e studioso dell’opera di Fernando Pessoa.
Ambientato nel 1938, in una Lisbona oppressa dal regime autoritario di Salazar, il romanzo narra la storia di Pereira, un giornalista di mezza età con una lunga esperienza nella cronaca nera, di cui si è occupato per il maggiore quotidiano nazionale portoghese. Da poco tempo lavora al Lisboa, un piccolo giornale locale di ispirazione cattolica, dove gli è stata affidata la pagina culturale. La sua vita scorre monotona, scandita dalle visite al caffè, dalle conversazioni con la portinaia e dal ricordo della moglie defunta.
Un giorno, Pereira viene colpito da un articolo del giovane filosofo Francesco Monteiro Rossi, nel quale si parla della morte come elemento fondamentale per comprendere e valutare la vita. Decide di contattarlo per affidargli la redazione dei necrologi del Lisboa.
L’incontro con Rossi, insieme ad altri incontri con diversi personaggi, segna l’inizio di un cambiamento profondo nella vita di Pereira.
A mio avviso, è difficile non rimanere ammaliati dalla prosa di questo romanzo che ha una cadenza ritmica scandita e piana, un punto di vista apparentemente oggettivo dato da un narratore esterno. La focalizzazione è, invece, interna, in quanto è riportato il punto di vista del personaggio principale anche attraverso questa ossessiva ripetizione del sintagma Sostiene Pereira. Pereira vive in una bolla, parla con il ritratto morto della moglie e si autoinganna nella piacevolezza delle sua abitudini. Può essere facilmente considerato un antieroe e dunque un debole. Eppure il lettore non può fare a meno di amarlo fin dal principio.
Come tutti i grandi romanzi è difficile incasellare Sostiene Pereira in una definizione precisa di genere: romanzo civico? Di formazione? L’ambiente storico non viene direttamente messo in primo piano ma certamente ha un ruolo significativo nella vicenda del tutto personale del protagonista.
I temi affrontati o solo accennati sono molti: da quelli grandi come la morte e il senso della vita, a quelli secondari ma comunque influenti come la letteratura francese.
Un libro che ho amato e che sono sicura possa appassionare molti lettori oltre ai tanti che già lo hanno apprezzato.
